mercoledì 27 maggio 2020

[Faccio festa] La festa di una volta


la torta fatta in casa per la festa low cost di Samuele.

Torno a parlare di feste, una delle cose che mi piace più fare. Un po' perché posso cucinare quello che mi piace, un po' perché chi non è felice ad una festa organizzata dalla Bastardella?

Il compleanno di Samuele n. 6 è stata una festa piuttosto complicata. Avevamo diversi problemi, il più grande era il budget.

Organizzare una festa di compleanno per bambini economica è diventato un lusso, passatemi il gioco di parole. I bambini e i genitori, sono abituati a location comode, il più delle volte con giardino, buffet ricchi e articolati dove le intolleranze alimentari non sono un problema, animatori più o meno urlanti, torte a più piani e piccoli gadget come party gift da regalare ai piccoli amici intervenuti alla festa.
Bene, tutto questo costa tanto, ma davvero tanto! Però ci sono soluzioni alternative e vi dimostrerò che anche con poco si può organizzare una festa senza spendere troppo.

La nostra idea era: facciamo una festa al parco del quartiere. Dopo scuola appuntamento al parco, portiamo la merenda al sacco per tutti. Forniamo ad ogni bambino la mascherina da super eroe per giocare tutti insieme e ad ognuno regaliamo una spada fatta con i palloncini. Ordiniamo la torta alla pasticceria vicino al parco e quando si fa una certa ora brindiamo e tutti a casa. Abbattiamo i costi e sono tutti felici.
Peccato che non avevamo considerato un imprevisto: la pioggia.

La festa pic-nic al parco salta? porta il parco in casa!

Benissimo, cambio di programma. Dove la facciamo la festa? A casa.
Sì, hai letto bene, a casa.

La nostra casa era di 70 mq, la stanza di Samuele era abbastanza grande ma per l'occasione abbiamo dovuto dare qualche cambiamento.

Abbiamo spostato tutti i mobili della sua stanza nella nostra camera da letto, che si è trasformata per un giorno in un magazzino di un rigattiere. La sua stanza vuota è diventata una fantastica mini sala per le feste.

Cosa ti serve per fare una festa a casa?


  • Un libro per imparare a fare spade e fiori con i palloncini, noi lo abbiamo comprato su Amazon, è stato fondamentale anche perché aveva in dotazione anche una piccola pompa e dei palloncini. Un rinforzino lo trovate anche sui video tutorial su YouTube. Quello che è andato meglio è stato il palloncino pistola e il mitra, anche per le bambine.
  • Colorabili e pennarelli. Una delle cose che non devono mancare sono i fogli con super eroi, principesse e i personaggi più amati dai bambini da colorare. Non tutti i bambini vogliono ballare o giocare, alcuni si divertono seduti a colorare e in ogni caso sono un ottimo modo per intrattenere bambini di diverse età. Per la nostra festa volevamo puntare sull'effetto wow, così abbiamo unito tanti colorabili per creare un tappeto da colorare, è piaciuto molto!
Un tappeto di colorabili per stupire gli amici e colorare tutti insieme.

  • Discopalla. Una festa senza discopalla che festa è? Con soli 4 euro, nell'emporio sotto casa ho reso felici circa quindici bambini. È bastato sostituire la lampadina nel lampadario della camera di Samuele, accendere la musica con le loro canzoni preferite e aspettare che calasse il buio. Un successone!


  • Buffet per i bambini. Dunque, avevamo un budget limitato e in più la nostra idea era di una merenda al sacco. Quindi abbiamo realizzato per i bambini dei sacchetti con dentro: 1 merendina dolce, 1 pacchetto di taralli, 1 succo di frutta e una manciata di caramelle. In questo modo abbiamo gestito benissimo anche le intolleranze dei bambini, perché avevamo sacchetti di colori diversi per chi aveva la merendina senza glutine.
Kit merenda da festa: 1 merendina, 1 pacchetto di taralli, 1 succo di frutta, caramelle gommose.

Il kit party senza glutine per amici e cugini celiaci. Cassettina a parte ma ad alto tasso di golosità.

  • Buffet per i grandi. Lo sappiamo tutti, il buffet delle feste è sempre per i grandi, allora perchè non ci mettono mai una bella birra? Chi lo sa! Io ce la metto sempre, ma questa volta visto che si trattava di una merenda al sacco, modello pic-nic al chiuso, la merenda dei grandi è stata una bella pagnotta di pane casareccio e un bel barattolo di Nutella. Devo dire che hanno apprezzato tutti!
I grandi si fanno contenti con poco a merenda: un bel tagliere di pane e Nutella.

  • La cialda personalizzata. L'unico lusso di questa festa in casa è stata la cialda della torta. Infatti, ho deciso di fare in casa la torta di compleanno, perché nonostante la grande qualità della pasticceria, con una semplice ricetta a base di pan di spagna e crema si può fare una torta di compleanno fatta in casa davvero golosa alla metà del prezzo della pasticceria. Però, è necessario rendere la torta abbastanza accattivante per dei bambini e per questo serve una bella cialda. Ce ne sono di pasta di zucchero e di ostia: quelle di pasta di zucchero costano di più, quindi quale ho scelto io? Giusto, quella di ostia. Ed è andata benissimo, anche senza aggiungere la gelatina per lucidarla.
La torta di Samuele con una bella cialda personalizzata e stampata su ostia.

La torta è un pan di spagna farcito con crema pasticcera e fragole fresche, ricoperta di panna montata.

  • Mascherine da regalare. I famosi party gift possono essere anche molto economici e avere un grande successo. Nel nostro caso la festa di Samuele voleva essere a tema supereroi, così abbiamo comprato su Amazon un pacco di mascherine assortite. Le abbiamo regalate a tutti i bambini e sono anche avanzate. 
party gift low cost o meglio regalini economici per far felici i bambini che vengono alla festa.



Alla fine è stata una bellissima festa, come quelle di una volta: a casa, con gli amici, la musica e una torta. I bambini tutti contenti e i genitori stupiti di come senza animatore ed effetti speciali i bambini si potessero divertire. Io ne ero certa, i bambini hanno mille risorse e si divertono semplicemente stando insieme.

A me è rimasta una casa sottosopra e un bambino felice, quindi la stanchezza si è superata facilmente.
Se vi interessa la ricetta della torta fatemi sapere, ve la passo volentieri.
Alla prossima festa!

lunedì 25 maggio 2020

Dolci con il licoli: girelle golose


Come esci dall'epidemia del secolo? Io ne esco con una nuova passione: il licoli.
Ma se la pizza e il pane sono i principali protagonisti di questo ingrediente meraviglioso, io mi sono incuriosita sul suo utilizzo nei dolci

Magari un giorno approfondirò il licoli, cos'è e come si fa, ma diciamocelo: c'è chi ve lo può dire con più competenza di me! Io mi sono limitata a seguire le istruzioni, stalkerare su Instagram il buon Alessandro Lo Stocco che con il suo #lievitomadreinquarantena ha condiviso il suo sapere e i suoi trucchi per panificare anche in casa e rielaborare delle ricette.

La migliore ricetta che ho sfornato fino ad oggi con il mio licoli, Sabatino, sono le Girelle di cioccolato e mele. Sì, due versioni perché in questa casa siamo piuttosto esigenti.

Subito per voi la ricetta:

le mie preferite, Girelle al cioccolato.

Girelle dolci al cioccolato e mele con licoli

  • 500 g farina (metà farina 00 e metà manitoba)
  • 160 g licoli
  • 200 ml latte
  • 2 uova
  • 80 g zucchero
  • scorza di limone
  • 1 mela
  • cioccolato fondente 
  • cannella
  • succo di limone
  • zucchero di canna per guardine.
Le girelle alle mele, le preferite del Bastardello.

Procedimento:
  1. Setacciate le farine e mettetele nella planetaria con il gancio a foglia.
  2. Sciogliete il licoli nel latte tiepido, poi unite le uova una alla volta.
  3. Aggiungete nella planetaria lo zucchero e fate fare un giro per amalgamare farine e zucchero, poi versate il composto liquido e la scorza di limone.
  4. Cambiate il gancio della planetaria e mettete il gancio a uncino, avviate la planetaria e poco alla volta aggiungete il burro. Lavorate l'impasto fino a quando il burro sarà completamente assorbito e il composto sarà liscio.
  5. Lavorate un po' con le mani sulla spianatoia, poi posizionate l'impasto in una ciotola più grande, copritelo con la pellicola e lasciate lievitare fino a quando non sarà raddoppiato di volume. Il mio impasto ha riposato tutta la notte, circa 12 ore.
  6. Dividete l'impasto in due. 
  7. Prendete la prima metà dell'impasto e stendetelo con la forma di un cerchio. Dovrà avere all'incirca lo spessore di 1 cm. 
  8. Preparate la farcitura. Per le mele: sbucciate la mela, tagliatela a spicchi e poi in piccoli pezzi. Mettete in una ciotola con il succo di limone (permetterà di mantenere il bel colore bianco alla mela) e condite con un paio di cucchiai di zucchero e un bel po' di cannella. Per il cioccolato: prendete la stecca di cioccolato e con il coltello tagliate tanti piccoli pezzetti. Potete usare anche le gocce di cioccolato, ma io ho preferito usare la stecca!
  9. Una volta steso il disco di impasto, spennellatelo con il burro e disponete sopra il composto di mele e cannella. Arrotolate e sigillate con un po' di burro. 
  10. Tagliate tante rondelle di circa 2 cm di spessore e disponete su una placca con carta forno. 
  11. Lasciate riposare per circa 40 minuti.
  12. Passati i 40 minuti spolverate con zucchero di canna e infornare in forno caldo a 180° per 15 minuti.
  13. Per le girelle al cioccolato stesso procedimento e tempi di cottura: spennellare con il burro, distribuire il cioccolato e tagliare a rondelle.
L'impasto delle brioche con licoli dopo 12 ore di lievitazione.

Il risultato è molto goloso. Il burro rende l'impasto davvero molto soffice e se vi piacciono le mele sembra che sia una delizia per il palato... io posso garantire solo per le girelle al cioccolato!

Prima di arrotolare con le mele.

Prima di arrotolare con il cioccolato.

Se volete leggere la ricetta originale, ho preso spunto da Salta in padella.
Invece se volete vedere cosa combino su per giù in tempo reale mi trovate su Instagram, dove troverete anche altre idee che non ho avuto il tempo di raccontare qui!
A presto,
F.


domenica 2 giugno 2019

Pizza fatta in casa: come passare da 25 a 3 g di lievito

pizza margherita fatta in casa

Sono passati più di due anni dall'ultimo articolo, ma in questo periodo non ho mai smesso di cucinare, sicuramente meno, ma con un pizzico di pignoleria in più.

Mi è stato regalato, su richiesta, un libro che è diventato la mia nuova bibbia: Il gioco della Pizza, di Gabriele Bonci. L'ho studiato come un manuale e dopo una prima fase di depressione sulla questione "trova la farina ideale" e su "fai da sola il lievito madre" ho trovato il mio equilibrio e la pizza del sabato sera è diventata un appuntamento di sperimentazione.

Poi ci ha messo il carico da dodici il programma Pizza Hero... e niente, la mia ambizione casalinga è diventata quella di trasformarmi in "un fornaretto che fa cantà l'angeli"

Lo ammetto il coraggio di lasciare il mio panetto di lievito di birra fresco da 25 g non l'ho trovato subito, ma nel giro di sei mesi, riduci riduci sono arrivata ad usare 3 grammi e poco più di lievito. Evvai!

pizza con le patate fatta in casa.

Così, condivido la ricetta magica della mia pizza casalinga del sabato sera. Sul libro ne troverete tre, con mix di farine, immagini con la spiegazione di come deve essere la prima lievitazione e anche la spiegazione delle pieghe di rinforzo, ma se non volete comprare il libro, ho visto anche i video su Youtube di Gabriele Bonci dove fa vedere benissimo come muovere le mani.

Dunque, noi siamo in tre quindi ho dimezzato la dose e trasformato i grammi di sale e olio in un po'!

impasto pronto per la pizza!

Pizza fatta in casa

  • 1 kg di farina 0
  • 700 gr di acqua
  • 40 g di olio evo
  • 20 g di sale
  • 7 g di lievito di birra secco
La prima cosa da fare è mettere la farina in una ciotola con il lievito e impastarlo con l'acqua. Quando l'impasto è morbido aggiungere il sale, mescolare e aggiungere l'olio.
L'impasto vi sembrerà grumoso e molle, va bene così! Lasciatelo riposare coperto con la pellicola per 1 ora a temperatura ambiente.

Dopo un'ora prendete l'impasto e mettetelo su una spianatoia infarinata per fare le piegature di rinforzo. Si tratta di piegare l'impasto su se stesso senza strapazzarlo troppo, il video di Bonci di Food for dummies dice tutto!



Poi, rimettete il panetto nella ciotola e tenetela in frigo per 24 ore. 48 pare sia l'ideale, ma onestamente sono riuscita a farla solo 24 ore prima!

Dopo 24 ore l'impasto è liscio e soffice, fa delle belle bolle e si può lavorare con le mani per metterlo nella teglia.

l'impasto della pizza fatta in casa dopo 24 ore. Boooolle!

Per una bella margherita, condite con passata di pomodoro, olio e sale. Poi mettete la mozzarella a pezzi e infornate con forno caldo al massimo per 25 minuti circa.

Il mio forno è un fornaccio, arriva al massimo a 240° quindi in genere faccio fare i primi 20 minuti nella parte bassa del forno e gli ultimi 5 minuti nella parte alta con forno ventilato, così la mozzarella si crocca!

In ogni caso fate un controllo sul fondo della pizza, se è bello dorato la pizza è pronta!

Apro una parentesi sul lievito e sulla farina. Il lievito di birra fresco, che a me piace tantissimo al tatto, pare sia meno stabile del lievito secco. Ieri per la prima volta ho provato lievito secco e farina W 350. Da manuale ho usato quella giusta, ma ecco qua i miei appunti da Furio sulla questione farina:

teoria e tecnica della farina.
Infine, con la metà della dose che vi ho fornito ho sfornato:
- 1 teglia di margherita
- 1 teglia di patate
- 1 margherita tonda per il Bastardello

Detto ciò, una volta sfornata la pizza pretendete di trovare a tavola una bella birra fresca, perché dopo la prova del crunch (che supererete a pieni voti) è ora di brindare!

A presto,
Fra'

martedì 19 settembre 2017

[LunchBox] Penne tonno, pomodori secchi e formaggio


Come promesso torno in cucina, o almeno ci provo!

Ieri sera ero pronta a prepararmi l'ennesimo panino a base di pane bauletto, affettato in busta e insalata ma lo sguardo fulmineo di Marito mi ha fatto capire che in effetti a farmi un piatto di pasta non ci avrei messo molto.

Così, acqua salata e butto la pasta. Alla fine ne è uscita una signora LunchBox da condividere e che sia un ritorno di buon auspicio nel blog.

Penne tonno, pomodori secchi e formaggio




ingredienti per 3 schiscette abbondanti... diciamo:

  • 250 g di pasta corta,
  • 1 barattolo di pomodori secchi sott'olio,
  • mezza caciotta, io ho usato la caciotta senza lattosio perché sono intollerante,
  • 1 scatoletta di tonno all'olio,
  • prezzemolo,
  • olio evo
  • sale.
Dunque, partiamo da qui: sono intollerante al lattosio, mi fa male l'aglio e digerisco poco la cipolla. Quindi la ricetta ideale vorrebbe uno spicchio di aglio fresco a dare un taglio più pungente alla pasta ma io ci rinuncio volentieri.

Mentre la pasta cuoce mettete in una ciotola il formaggio tagliato a cubetti, i pomodori sgocciolati e tagliati a filetti e il tonno sgocciolato. Quando la pasta è pronta, a me piace un po' al dente scolatela e versatela direttamente nella ciotola del condimento. Aggiungete olio evo e prezzemolo, mescolate ed è pronta.



Ora, da queste parti gli chef non capitano grazie al cielo, probabilmente rabbrividirebbero per questa ricetta, ma che vi devo dire, il pranzo del martedì me lo ha risolto alla grande!

Buon appetito! :-)
Fra'

giovedì 23 marzo 2017

Bossolà, il ciambellone alla Bastardella


Ciambellone soffice con fecola di patate.

Avete presente quando strappi una ricetta da una rivista e sei consapevole che tanto non la farai mai? Probabilmente è andata così quando ho trovato questa ricetta. Ma siamo stati un mese chiusi in casa e la cucina è stato un piccolo conforto. Così ecco la ricetta della Bossolà, leggermente rivista perchè una volta mi mancava una cosa e un'altra volta non mi veniva un'altra. Alla fine ho collaudato la modifica, non me ne vogliano i puristi di questo dolce natalizio tipico della Lombardia, di Brescia nello specifico.

Per correttezza devo dargli un altro nome... lo chiamerà il "Ciambellone bomba di Bastardella" perchè è veramente tanto! :-D

Ciambellone Bomba

  • 300 g farina 00
  • 250 g fecola di patate
  • 250 g zucchero
  • 200 g burro
  • 4 uova
  • 1 bicchiere colmo di latte
  • 1 lievito vanigliato
  • vanillina
  • un pizzico di sale

Nella ricetta originale ci sono anche le scorze del limone e dell'arancia, ma io non ce le ho messe, quindi fate voi.
Comunque, il procedimento è molto semplice: setacciate la farina con il lievito, aggiungere la fecola di patate, lo zucchero, la vanillina, il pizzico di sale e in caso le scorze di agrumi. Sciogliere il burro e versarlo una volta intiepidito, aggiungere i tuorli e mescolare il tutto. A questo punto io ho aggiunto il latte perchè l'impasto era troppo duro. Montare gli albumi a neve e incorporare lentamente, mescolando dal basso verso l'alto fino a quando l'impasto non sarà bello omogeneo.
A questo punto infornate in forno già caldo a 175° per 40 -50 minuti.

Alla fine, vi uscirà un ciambellone molto morbido e soffice, super profumato ma anche una bomba calorica non indifferente. Una fetta vi basterà se non siete super golosi! 

Comunque poi mi dovete dire come è possibile che ricevo gli unici commenti su una ciambella fotografata malissimo! Siete dei Bastardelli pure voi he!

Il super Ciambellone Bomba! <3


La merenda è servita! :-P

giovedì 5 gennaio 2017

La Befana è Bastardella


come si presenta ogni 5 gennaio il tavolo della mia cucina.

 Oggi è 5 gennaio, questa sarà una lunga notte per me. Avrei molte cose da raccontarvi su queste feste di Natale, tipo il pranzo in piedi del 26 dicembre a base di waffle di patate, pancake ai piselli, hummus, salsa allo yogurt, babbà al salmone, torta rustica provenzale... oppure il pranzo del primo dell'anno, quando mi sono lanciata in un raffinatissimo quanto ciccione, soufflè al formaggio. Niente, mi è andata sempre bene fino ad oggi.

Ma io oggi non vi voglio parlare di tutto questo, voglio parlavi di una delle tradizioni più importanti dell'anno a casa Bastardella: la celebrazione della Befana.

Se Babbo Natale arriva ed esaudisce i tuoi desideri espressi, la Befana fa qualcosa che nessun altro sa fare. Lei è magia allo stato puro. Questa vecchietta pasticciona è in grado di donarti giochi e libri che non sapevi di desiderare, ma che quando li scopri non lascerai mai più per tutta la vita.

La piccola Bastardella è stata abituata bene, c'è da dirlo. La Befana lasciava calze colme, giochi già montati pronti all'uso, lettere scritte con il carbone e qualche caramella lungo la strada del ritorno. Oggi per me, Bastardella in cucina ma anche nella vita di tutti i giorni, la Befana deve mantenere quel patto anche il mio Bastardello. Così, la magia continua di anno in anno.

Oggi niente ricette, non vi servono. Oggi M A G I A.
Vi racconto la storia della mia Befana, con le foto e con i racconti che ogni anno diventano sempre più ricchi di pasticci, imprevisti e dimenticanze. Del resto, si sa, la Befana è una nonnina sbadata. Fa tanto per tutti, ma qualcosa le sfugge, è la sua bellezza.

Il giorno della befana abbiamo annunciato alle nostre famiglie che ci saremmo sposati. Dentro ogni calza, oltre ai dolci della tradizione c'era il biglietto con il ruolo che ognuno avrebbe avuto il giorno del nostro matrimonio "Complimenti, sei la mamma della sposa". Tutto il racconto lo trovate sul blog Davi&Fra Wedding, una piccola testimonianza qui sotto...

le calzette per la nostra famiglia.
Ma il vero spasso è iniziato con l'arrivo del Bastardello. Con lui abbiamo iniziato a creare una nostra tradizione. Così, la sua prima Befana ha visto nascere la super Calza di Samù, grande quanto lui e capace di contenere dolci fatti in casa, immancabili doni della tradizione, deliziose schifezze malsane, libri e giochi ma soprattutto il segno di ogni anno che passa, cucito sul mega pedalino.

La Befana 2016. 3 anni: la S il primo anno, Il camion il secondo anno e l'ambulanza il terzo.
La Befana è così. Tu vai a dormire e le lasci qualcosa per scaldarsi un pò prima di ripartire: un bicchiere di latte, la caffettiera pronta, un paio di biscotti e un mandarino. Lei arriva mentre tu dormi e succede che in casa tutto cambia. Giochi montati, libri pronti da leggere, calze stracolme di leccornie e tutto caos in giro. Perchè lei va di fretta, deve correre dagli altri bimbi e non ha tempo di sistemare e incartare tutto, lei deve andare e lasciarci sognare per un anno intero, fino al suo ritorno.


Uno spuntino per la Befana...

ha gradito!
La befana 2015.

La Befana 2013. La prima Befana di Samuele <3

Detto ciò, una cosa devo dirla. Una cosa davvero importate e cioè: cosa non deve mancare nella calza della Befana perfetta di Bastardella:

  • Biscotti fatti in casa
  • Caramelle gelatine ricoperte di zucchero
  • Carbone dolce, ma anche vero
  • Monetine di cioccolata (fanno schifo, andranno buttate, lo sappiamo tutti... ma ci devono stare!)
  • Liquirizie rotelle, ma sarebbe meglio trovare il bastoncino di liquirizia da mordicchiare e succhiare
  • Mandarini, noci e mandorle
  • stecco di zucchero 
  • lecca - lecca
  • i dolci preferiti del proprietario della calza. Bastardello ad esempio adora i chupa... lo so, sono malsani, ma la Befana quello deve fare.
  • Regali che non sa di desiderare. Questo è difficile ma si trova. Un esempio? Un pezzo della ferrovia di legno, una lavagnetta magnetica, uno yo-yo, delle macchinine di legno, una bambola fatta artigianalmente con vestiti riciclati, dei gessi colorati, un peluche o una palla. Tutto rigorosamente tradizionale, niente di telecomandato. La Befana è vecchia e porta giochi che si fanno giocare!
Infine un dettaglio per me importantissimo, qualcosa che renda la calza preziosa. Le calze vanno riempite, non comprate pronte. Le calze pronte sono cose da nonni e da zii, cose che vengono regalate per la Befana. Ma lei, la Befana deve rimanere magica, deve portare cose che nessuno si aspetta, altrimenti la magina finisce sulla bilancia del supermercato.
Allora rendiamo la calza speciale, ogni anno più ricca. Alimentiamo la magia, non ci vuole molto! Non vuoi cucire? Compra una spilla, un fiocchetto, qualcosa che ogni anno dica "hei, quest'anno ci sono anche io, cosa ci sarà il prossimo?"

Questo è per me la Befana!
A domani! :-)

martedì 18 ottobre 2016

Gnocchi fatti in casa. Buona la seconda

I miei gnocchi fatti in casa.

In queste settimane mi sto dando alla pazza gioia in cucina. L'arrivo dell'autunno mi fa tornare la voglia di mettermi in cucina a sperimentare e così, ho deciso di riprovare a fare gli gnocchi.

Qui non ho tradizioni romantiche da raccontare, anzi. Mai viste le mie nonne fare gnocchi e mia madre li ha sempre detestati! Questa faccenda dell'imprevedibilità non le è mai piaciuta, così questi gnocchi sono entrati nel mito delle ricette proibite, quelle che solo mani esperte possono fare, a noi il piacere di assaggiarli e giudicare.

He no! Io li voglio fare e me li voglio mangiare! Così ci ho provato una volta, seguendo i consigli di chi li fa ad occhi chiusi, dosando con le mani e con gli occhi la farina... la bilancia, roba da dilettanti. Risultato? Un gran fallimento e ne ho parlato nel post Perchè mi sono venuti male gli gnocchi?!

Per un po' mi sono leccata le ferite dell'umiliazione e non ci ho più pensato. Ho sperimentato con poco slancio gli gnocchi alla zucca, non ci speravo e infatti non li ho nemmeno documentati e loro sì, che mi hanno dato soddisfazione!

Cosa è cambiato? Facile, mi sono studiata un libretto di Sale&Pepe dedicato solo agli gnocchi e ho seguito alla lettera i consigli pratici e le dosi, soprattutto.

Poi è successo che ho fatto la pasta all'uovo di mia nonna, mi è venuta bene e mi sono un po' gasata, possiamo dircelo? Mi sono detta che se l'onda di sfiga mi perseguita sul lavoro, forse è meglio godersi i piccoli piaceri della vita e buttarsi in cucina. Così, tac, ecco che la scorsa domenica mi sono messa all'opera, fiduciosa come non mai e ricca di un bagaglio di consigli e suggerimenti piovuti dal web. Forte del mio libretto sugli gnocchi, mi sono anche affidata ad un fantastico elenco di errori da non commettere quando si fanno gli gnocchi pubblicato da La Cucina Italiana.

Gnocchi al ragù con parmigiano... tanto parmigiano!

Alla fine, gnocchi al ragù belli e buoni. Ammetto anche una cosa che farà rabbrividire ogni pseudo chef o chef che cadrà per caso a leggere questo post. Ebbene, ho dato retta a qualche scaramanzia di mia madre, tipo aprire tutte le finestre per fare corrente mentre si impastano gli gnocchi e mettere un cucchiaio di olio nell'acqua per non far attaccare gli gnocchi.

Onestamente non lo voglio nemmeno sapere se ha un fondamento scientifico o no, ha funzionato e quando ci riproverò, ripeterò tutto: dosi e tecniche degli esperti e scaramanzia di mia mamma! :-D


la prima foto ai miei gnocchi, post assaggio! :-D
Gnocchi a pranzo per noi!
Le foto sono tutte di Marito Bastardello vero, che appena ha saputo dell'impresa era già pronto ad ordinarsi una pizza sotto casa. La prima foto è stata scattata rigorosamente dopo la prima scolata di gnocchi e l'assaggio. Se andava male anche questa volta, il silenzio stampa d'obbligo!

E via con gli gnocchi!
Fra'