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martedì 12 dicembre 2023

I biscotti di Natale della Bastardella


Il mattarello decorativo più bello del mondo... maledetto lui!

Se pensate di trovare la ricetta dei biscotti, ve lo dico, non la troverete.

Infatti, da vera Bastardella, ho fatto un quintale di impasto e poi metà l'ho surgelato e la ricetta, puff, persa.

Magari vi do qualche indizio, non è una frolla classica, è speziata, un po' come quella dei biscotti di pan di zenzero.

Quindi di che cosa vogliamo parlare? Parliamo di come avevo un'idea di biscotti di Natale che è dovuta cambiare in corsa perché il matterello decorativo che adoravo, non decora proprio niente.

Tutto è iniziato con il mattarello comprato da Maison du Monde, bellissimo, mi sono innamorata al primo sguardo e poi quello sconto del 50% ha scatenato una disinibizione all'acquisto quasi peccaminosa!

Biscotti di Natale speziati.

Volendo tralasciare il fatto che lo sconto non è stato applicato in cassa e che ha fatto vincere a Maison du Monde una bella recensione sotto le tre stelle, il mattarello non ha fatto il suo lavoro (oppure io non sono stata capace di utilizzarlo, e questo è altamente probabile!). Sarà colpa dell'impasto? 

Sarà colpa del mattarello? Sarà colpa della Bastardella? Non lo so, ma se volete vedere come è andata c'è un reel sul mio profilo IG che ve la racconta tutta. 

Veniamo a noi. Come ho recuperato i biscotti? Facile, ho usato gli stampini di Natale, acquistati a settembre da Tedi, il negozio delle meraviglie che può fare concorrenza solo a Tiger e il risultato è stato garantito!

Stampini biscotti di Natale

Eccoli qua, sempre un po' Bastardelli perché non avevo voglia di sistemarli per bene, ma se volete fare bella figura con uno sbattimento relativo ecco la soluzione:

- pasta frolla (anche surgelata, lo saprete solo voi)

- stampini per biscotti con base in legno

- coppa pasta tondo (se volete fare le cose super precise)

Procedimento: fai delle palline con la pasta frolla, premi sopra lo stampino. Se vuoi togliere il bordo rifinisci con il coppa pasta tondo della misura corretta. Inforna i biscotti a 180 per 12 minuti circa.

Fatto!

giovedì 5 gennaio 2017

La Befana è Bastardella


come si presenta ogni 5 gennaio il tavolo della mia cucina.

 Oggi è 5 gennaio, questa sarà una lunga notte per me. Avrei molte cose da raccontarvi su queste feste di Natale, tipo il pranzo in piedi del 26 dicembre a base di waffle di patate, pancake ai piselli, hummus, salsa allo yogurt, babbà al salmone, torta rustica provenzale... oppure il pranzo del primo dell'anno, quando mi sono lanciata in un raffinatissimo quanto ciccione, soufflè al formaggio. Niente, mi è andata sempre bene fino ad oggi.

Ma io oggi non vi voglio parlare di tutto questo, voglio parlavi di una delle tradizioni più importanti dell'anno a casa Bastardella: la celebrazione della Befana.

Se Babbo Natale arriva ed esaudisce i tuoi desideri espressi, la Befana fa qualcosa che nessun altro sa fare. Lei è magia allo stato puro. Questa vecchietta pasticciona è in grado di donarti giochi e libri che non sapevi di desiderare, ma che quando li scopri non lascerai mai più per tutta la vita.

La piccola Bastardella è stata abituata bene, c'è da dirlo. La Befana lasciava calze colme, giochi già montati pronti all'uso, lettere scritte con il carbone e qualche caramella lungo la strada del ritorno. Oggi per me, Bastardella in cucina ma anche nella vita di tutti i giorni, la Befana deve mantenere quel patto anche il mio Bastardello. Così, la magia continua di anno in anno.

Oggi niente ricette, non vi servono. Oggi M A G I A.
Vi racconto la storia della mia Befana, con le foto e con i racconti che ogni anno diventano sempre più ricchi di pasticci, imprevisti e dimenticanze. Del resto, si sa, la Befana è una nonnina sbadata. Fa tanto per tutti, ma qualcosa le sfugge, è la sua bellezza.

Il giorno della befana abbiamo annunciato alle nostre famiglie che ci saremmo sposati. Dentro ogni calza, oltre ai dolci della tradizione c'era il biglietto con il ruolo che ognuno avrebbe avuto il giorno del nostro matrimonio "Complimenti, sei la mamma della sposa". Tutto il racconto lo trovate sul blog Davi&Fra Wedding, una piccola testimonianza qui sotto...

le calzette per la nostra famiglia.
Ma il vero spasso è iniziato con l'arrivo del Bastardello. Con lui abbiamo iniziato a creare una nostra tradizione. Così, la sua prima Befana ha visto nascere la super Calza di Samù, grande quanto lui e capace di contenere dolci fatti in casa, immancabili doni della tradizione, deliziose schifezze malsane, libri e giochi ma soprattutto il segno di ogni anno che passa, cucito sul mega pedalino.

La Befana 2016. 3 anni: la S il primo anno, Il camion il secondo anno e l'ambulanza il terzo.
La Befana è così. Tu vai a dormire e le lasci qualcosa per scaldarsi un pò prima di ripartire: un bicchiere di latte, la caffettiera pronta, un paio di biscotti e un mandarino. Lei arriva mentre tu dormi e succede che in casa tutto cambia. Giochi montati, libri pronti da leggere, calze stracolme di leccornie e tutto caos in giro. Perchè lei va di fretta, deve correre dagli altri bimbi e non ha tempo di sistemare e incartare tutto, lei deve andare e lasciarci sognare per un anno intero, fino al suo ritorno.


Uno spuntino per la Befana...

ha gradito!
La befana 2015.

La Befana 2013. La prima Befana di Samuele <3

Detto ciò, una cosa devo dirla. Una cosa davvero importate e cioè: cosa non deve mancare nella calza della Befana perfetta di Bastardella:

  • Biscotti fatti in casa
  • Caramelle gelatine ricoperte di zucchero
  • Carbone dolce, ma anche vero
  • Monetine di cioccolata (fanno schifo, andranno buttate, lo sappiamo tutti... ma ci devono stare!)
  • Liquirizie rotelle, ma sarebbe meglio trovare il bastoncino di liquirizia da mordicchiare e succhiare
  • Mandarini, noci e mandorle
  • stecco di zucchero 
  • lecca - lecca
  • i dolci preferiti del proprietario della calza. Bastardello ad esempio adora i chupa... lo so, sono malsani, ma la Befana quello deve fare.
  • Regali che non sa di desiderare. Questo è difficile ma si trova. Un esempio? Un pezzo della ferrovia di legno, una lavagnetta magnetica, uno yo-yo, delle macchinine di legno, una bambola fatta artigianalmente con vestiti riciclati, dei gessi colorati, un peluche o una palla. Tutto rigorosamente tradizionale, niente di telecomandato. La Befana è vecchia e porta giochi che si fanno giocare!
Infine un dettaglio per me importantissimo, qualcosa che renda la calza preziosa. Le calze vanno riempite, non comprate pronte. Le calze pronte sono cose da nonni e da zii, cose che vengono regalate per la Befana. Ma lei, la Befana deve rimanere magica, deve portare cose che nessuno si aspetta, altrimenti la magina finisce sulla bilancia del supermercato.
Allora rendiamo la calza speciale, ogni anno più ricca. Alimentiamo la magia, non ci vuole molto! Non vuoi cucire? Compra una spilla, un fiocchetto, qualcosa che ogni anno dica "hei, quest'anno ci sono anche io, cosa ci sarà il prossimo?"

Questo è per me la Befana!
A domani! :-)