martedì 8 gennaio 2013

Dolci fatti in casa per la calza della Befana



I dolci al completo. La Calza home-made della Bastardella in Cucina.

La Befana è passata da pochi giorni e non potevo aspettare oltre per raccontarvi come ho riempito le calzette della mia famiglia. Quando la famiglia è grande, i soldi sono sempre troppo pochi e la voglia di cucinare non manca, quale migliore occasione per mettersi a pasticciare e regalare un sacco di cose buone? Così ho fatto quest'anno e il risultato è stato molto soddisfacente.

Con un budget di circa 15,00€ ho regalato dolci a 16 persone. Posso ritenermi soddisfatta! :-) Unica cosa che non ho potuto fare è stato inserire i dolci nelle calzette, che gli anni scorsi riempivo di cioccolatini comprati e caramelle, quindi in una calzetta formato mignon entravano abbastanza caramelle per tutti. Questa volta invece i miei tre dolcetti erano piuttosto ingombranti, così ho optato per la sacca della Befana: un sacco di corda pieno di dolcezze, noci, nocciole e mandorle.

In mezzo ai dolci, la scopetta scaccia guai comprata a Piazza Navona, per le mamme. La tradizione è tradizione!


Cosa ho preparato?

  • Muffin cioccolato e vaniglia
  • Biscotti al limone
  • Meringhe
Le meringhe le ho fatte per non buttare gli albumi avanzati dalla pasta frolla dei biscotti, ma per la ricetta dovrete aspettare il prossimo post, perchè ne vado così fiera che merita un post dedicato! :-)

I muffin sono molto semplici, eccoli qua:

Muffin cioccolato e vaniglia

Muffin cioccolato e vaniglia.
  • 125 g burro
  • 160 g di zucchero
  • 3 uova
  • 80 ml di latte
  • 200 g di farina
  • 1/2 bustina di lievito
  • cacao amaro
  • vanillina
  • gocce di cioccolato
Per i miei dolci ho raddoppiato la dose e sono venuti circa 40 muffin (più o meno!). Il procedimento è semplice, ho sbattuto uova e zucchero, aggiunto il burro fuso, la vanillina, la farina setacciata con il lievito e il latte. Ho diviso l'impasto e ho aggiunto a una delle due metà il cacao amaro. Ho rivestito la teglia dei cupcake con i pirottini e con l'aiuto di un cucchiaio e un cucchiaino ho messo prima l'impasto bianco, poi l'impasto nero e per finire le gocce di cioccolata. 20 minuti in forno caldo a 180° e il gioco è fatto.

Muffin alla vaniglia in fase di confezionamento.

Per i biscotti ho usato una ricetta di pasta frolla al limone. Sono venuti profumatissimi!

Biscotti di Pasta frolla al Limone

Biscotti al limone.
  • 100 g di burro
  • 100 g di zucchero
  • 200 g di farina
  • 2 tuorli
  • sale
  • scorza grattugiata di un limone
Ho messo il burro tagliato a pezzetti nella planetaria con lo zucchero e ho montato fino a quando non si è formata una crema morbida, ho aggiunto le uova e la scorza del limone, infine ho aggiunto la farina. Quando il composto è diventato granuloso ho rovesciato tutto sulla carta da forno, e formato due panetti rettangolari, che ho messo a riposare per un'ora in frigo.

Con le formine a forma di albero di Natale e stella ho tagliato la pasta e con lo stampino per scrivere sui biscotti ho scritto "Befana" su ogni biscotto. Se volete comprarlo online, lo stampino scrivi biscotti lo trovate qui, io l'ho comprato da Peroni a Roma, l'ho pagato un pò meno, ma perchè ho preso solo la guida per scrivere, senza lo stampino, altrimenti il prezzo è lo stesso.

Comunque, una volta tagliati i biscotti e inciso "Befana", li ho rimessi in frigo per fermarli un pò (trucchetto del Boss delle Torte), e poi infornati per 15 minuti a 180°.

Biscotti della Befana.


Con gli albumi rimasti dalla pasta frolla ho fatto le meringhe, che vi faccio vedere ma di cui parlerò un'altra volta! :-)

Meringhe.

Dopo aver fatto anche le meringhe, ho confezionato tutto in sacchetti alimentari trasparenti (100 sacchetti 6,00€) e legato con un nastrino oro. Bello bello, sono molto soddisfatta!

Alla fine, la Bastardella Befana ha regalato a 16 parenti una media di:
  • 1 sacchetto con tre biscotti al limone
  • 2 muffin cioccolato e vaniglia
  • 1 meringa
  • nocciole, mandorle e noci per un pizzico di tradizione!
Prossimo anno si replica con altri dolcini, speriamo! :-)
A presto,
Fra'

venerdì 28 dicembre 2012

La tavola delle feste

Il famoso cestino del pane.

Sembrava impossibile, ma ci siamo quasi! Nonostante il mio Kit sia ancora nella sua scatola, la cucina 2.0 è già operativa da qualche settimana. I primi muffin e biscottini sono già stati sfornati e il nuovo forno mi da grandissime soddisfazioni.

Ma oggi non voglio parlare della nuova cucina, quello che mi interessa di più oggi è condividere con voi il menù e la tavola che mia sorella ha sfoggiato la sera della vigilia di Natale. Un'idea che sarebbe perfetta anche per il menù di Capodanno.

Il mio contributo è stato veramente minimo, ma ammetto  che la mia parte l'ho fatta anche io, comprando una quantità industriale di pane, noi in famiglia siamo delle fanatiche del cestino del pane. Così non è mancato il pane al sesamo, il pane senza lievito, il pane integrale, il francese e le spighe con e senza semi di sesamo, le pizzette rosse e bianche, con e senza olive. Grande assente il pane alle noci... peccato, ci rifaremo a capodanno.

la tavola di natale.

La tavola era bellissima, rosso e oro, Natale in tutto e per tutto, con tanto di sottopiatti e candelabri.
Ma passiamo al menù:

Antipasto a base di

  • Tartine al salmone, caviale, patè di carciofi
  • Mozzarelle di bufala
  • Frittura mista (cavolo, carciofi, ricotta, baccalà)
  • Ostriche
  • Cozze Gratinate
  • Vongole
Primi piatti
  • Spaghetti alle vongole
  • Spaghetti rossi al tonno
Secondi piatti
  • Orata al sale aromatizzato alle erbe
  • Frittura di pesce (merluzzetti, calamari, polipetti)
Che dire, mi sarei mangiata tutto, purtroppo non ho potuto, ma il bello della cena della vigilia è che è sempre una gran festa per il palato. Se i più originali percepiscono questo menù un pò datato, possono aver ragione, ma quanto è buono!! :-)

Prossimo menù... vegetariano, promesso! :-)
A presto,
Fra'


domenica 18 novembre 2012

Bastardella trasloca in una cucina 2.0

Ciao Cucina Bastardella 1.0

Oggi niente ricette da queste parti, ma un saluto. Sì, perchè proprio oggi abbiamo iniziato le prime fasi del trasloco, e tra i vari scatoloni di libri, uno mi è particolarmente a cuore, quello dove sono raccolti tutti i miei libri e riviste di cucina, anche i miei quaderni con i vari ritagli di ricette dai giornali e le ricette scaricate da internet.

lo scatolone con tutti i miei libri di cucina <3

Insomma, oggi voglio salutare la mia prima cucina, la cucina che mi ha ospitato per quattro anni, dove ho imparato a pulire un forno (ammazza quanto si sporca un forno!!!), a cucinare con la pentola a pressione, a fare la crema di peperoni e il ripieno dei cannelloni.

Lo posso dire, in questa cucina sono diventata grande, ho sperimentato, mi sono messa alla prova. E' stato bello, ma è stato bello, anzi bellissimo andare a comprare la cucina nuova, una vera cucina 2.0 dove tutto è stato scelto da noi, il forno è ventilato e la cucina ha una porta e una finestra tutte sue. Sì, avete letto bene, la cucina ha una porta, quindi... a Carnevale si frigge!

Ora, il punto è aspettare il momento di cimentarsi con la nuova cucina. Al momento, aspetto e sogno il momento di infilare il mio grembiule con i cupcake e sentire il profumo della rosetta che brucia dentro al forno, per la prima cottura dell'immacolato forno nuovo. Ahhh, non vedo l'ora! Nel frattempo, la scatola di KitchenAid aspetta di ospitarlo per un trasloco sicuro e nella mia testa fantastico su quale sarà lo sportello della cucina dedicato ai dolci, alle teglie dalle forme più strane e al termometro da cioccolato.

Aspetto e imballo, e presto torno con qualche ricetta! :-)

Fra'

domenica 28 ottobre 2012

Focaccia al sambuco (Pitta cu Meji)

focaccia al sambuco

E' da parecchio che non pubblico le ricette delle mie amiche bastardelle, ma ne ho davvero molte di ricette ancora da mettere online. Tra tutte, la ricetta della mia amica Bastardella in Calabria Anita che ho scelto oggi è proprio una ricetta tipica, così chiacchiero poco e condivido subito le indicazioni e le foto per farla. :-)
Parliamo di una focaccia, la Focaccia al sambuco, mai provata? Io non l'ho mai assaggiata, ma aspetto che Anita si rimetta all'opera per assaggiarla!


Grazie Ani per la tua super ricetta! :-)



Focaccia al sambuco (Pitta cu Meji)


  • 1 kg di farina 
  • 1 cubetto di lievito
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai abbondanti di formaggio parmigiano reggiano
  • 3 cucchiai di sambuco sott’olio
  • Sale q.b.


preparazione focaccia al sambuco.

preparazione focaccia al sambuco

lievitazione focaccia al sambuco.

Preparazione
Acqua quanto basta per rendere l’impasto abbastanza morbido (come da foto). Impastare gli ingredienti in modo da ottenere un impasto piuttosto morbido da restare attaccato alle mani e lasciare lievitare per almeno 1 oretta.  Passato il tempo di lievitazione mettere in una teglia e guarnire con altro sambuco.
Infornare per circa 30’ a 180°.

la Pitta cu Meji.


Voi l'avete mai assaggiata? raccontatemi in che occasione si mangia questa meravigliosa focaccia per tradizione!
a presto,

Fra'


mercoledì 24 ottobre 2012

Paccheri tonno pachino e basilico


I miei Paccheri al tonno e pachino.

Il pranzo della domenica, il più importante della settimana perché finalmente ho il tempo per pensare a cosa cucinare, e la pasta è la mia alleata preferita in questa missione.

Non sono una cuoca creativa, devo ammetterlo, mi affido alle ricette in modo minuzioso ma questa domenica è stata diversa, ho voluto osare, o meglio osare per i miei standard! Del resto, da qualche parte si deve pur iniziare, no!?

Fonte di ispirazione preziosa: il supermercato, banco frigo, pasta fresca. Benvenuti Paccheri! Che belli che siete, con quella forma un po' schiacciata, vorrei riempirvi di qualsiasi cosa, ma no, non posso. Perché se è vero che il supermercato mi ispira è anche vero che il conto alla cassa non lo pago io questa volta e devo essere attenta, siamo quasi a fine mese.

Paccheri in visione aerea

Quindi, Paccheri ok, che ci metto vicino? Tonno che ho in dispensa, pachino freschi e basilico. Andata.
Ecco la ricetta:

Paccheri al tonno

  • 500 g di Paccheri freschi
  • 300 g di pomodori pachino
  • 400 g di tonno
  • basilico fresco
  • olio, sale, pepe e cipolla
  • concentrato di pomodoro
Ho fatto dorare la cipolla con l'olio e ho versato i pachino tagliati a metà. Ho lasciato cuocere un po' fino a quando si sono appassiti. Ho aggiunto il tonno e un cucchiaino di concentrato di pomodoro per rendere tutto più amalgamato. Sale, pepe e basilico.

Ho lessato i Paccheri e li ho scolati al dente, poi li ho saltati in padella con il tonno e i pachino. 
Che buoni, me li rifaccio presto! :-)

Paccheri tonno e pachino.
P.s. Per dovere di cronaca, le foto non le ho fatte io, si vede il tocco dell'esperto! Bravo Marito Overlookdavid

sabato 6 ottobre 2012

Gnocchi di patate: perchè sono venuti male?

i miei gnocchi. A me sembravano perfetti!

 Eccomi qua, passata l'estate mi sono cimentata in una prova che non ho superato, gli gnocchi di patate. Ho seguito tutti i consigli e le ricette, ma niente, una volta buttati nell'acqua si sono come sciolti. Quindi, visto che sono una Bastardella e ho tutto da imparare mi rivolgo a chi ne sa più di me e aspetto i vostri consigli. Dove ho sbagliato? Cosa dovevo fare?

Andiamo con ordine, ecco la mia ricetta:

Gnocchi di patate

  • 1 kg di patate rosse
  • farina 00
  • 1 uovo
  • sale
Ho lessato le patate con la buccia in acqua salata, una volta lesse le ho spellate e con lo schiaccia patate le ho ridotte in purea. Una volta fatta la fontanella ho messo al centro un pizzico di sale e l'uovo, poi ho aggiunto tanta farina quanta la patate ne prendevano, e soprattutto fino al momento in cui l'impasto non si è più attaccato alle dita.
L'impasto risultava compatto, e non attaccava più sulle dita, come diceva lo Speciale di Sale e Pepe... 

I miei momenti di gloria... per un attimo c'ho creduto! :-(

A questo punto ho preso delle parti di impasto e ho tagliato gli gnocchi. Sembravano perfetti!
Appena l'acqua è andata in ebollizione ho buttato giù parte degli gnocchi... e lì è iniziato il disastro!
Ho aspettato che venissero a galla, ma una volta scolati erano gnocchi molli.

Così ho dovuto buttare tutto. Adesso, chi di voi può aiutarmi a capire dove ho sbagliato? Patate sbagliate? Dovevo mettere più farina? C'è un sistema diverso per la cottura?

Aspetto consigli, perchè ci sono rimasta proprio male oggi! Mi andava proprio di mangiare gli gnocchi, avevo preparato un condimento buonissimo a base di zucchine e fiori di zucca allo zafferano... che alla fine ho mangiato con le penne integrali. Magra consolazione!

i  meravigliosi fiori di zucca comprati al mercato.

Zucchine, fiori di zucca e zafferano.
Alla fine le penne erano buone, ma ho ancora voglia di gnocchi... onestamente però buttare un kg di patate mi è dispiaciuto troppo!  :-(
Mi aiutate a capire dove ho sbagliato? Accetto consigli! :-)

Fra'

mercoledì 22 agosto 2012

Pane di Ferragosto dalla Bastardella in Calabria




Rientrata dalle vacanze, la mia amica Anita è stata più operativa di me, così da brava bastardella in cucina mi ha mandato una ricetta tradizionale coriglianese, e alla frase "un sacco di coriglianesi cercano questa ricetta" mi sono incuriosita, ma quando ho visto queste meravigliose mani all'opera mi sono innamorata!

Bene, ecco a voi la ricetta del Pane di Ferragosto, o Pan’Attasim!

Anita, la Bastardella in Calabria

  • 200 g di ceci
  •  1 Litro di acqua bollente 
  • 2 foglie di alloro 
  • 1 Kg e ½ di farina 
  •  Sale e pepe q.b. 
Questo pane è tipico Coriglianese e veniva fatto anticamente in occasione della festa di Ferragosto.



Procedimento
Si pestano i ceci in un mortaio fino a renderli quasi polvere. In un recipiente di terracotta si versa la polvere ottenuta e si pongono sulla tale polvere 2 foglie di alloro a forma di croce, subito dopo si versa l’acqua bollente.





Si lascia riposare (senza mescolare) x 24 ore nelle quali il composto formerà della schiuma ed avrà un odore un po’ strano. Passate le 24 ore si scolano il composto con uno scolapasta e si raccoglie il liquido che verrà utilizzato per impastare il nostro pane. A parte preparate la farina il sale e il pepe.





Impastate con il liquido ottenuto. Formare dei panetti che decorerete con un pettine. Lasciare riposare per circa 2 ore poi infornate a 180° Togliete dal forno quando il pane sarà dorato.




A questo punto, mi è venuta fame! Anita, quando la facciamo una cena tipica coriglianese? ;-) Grazie per la tua ricetta e per le foto!